Countdown per Expedition 55-56: nuova crew, nuovi esperimenti

Manca un giorno alla partenza della nuova crew che raggiungerà la Iss per continuare a condurre esperimenti. Il prossimo riguarderà la durata dei materiali in microgravità

Esperimento Misse, erosione dell'ossigeno atomico

Esperimento Misse, erosione dell'ossigeno atomico

Ilaria Marciano 20 marzo 2018

Mancano ventiquattro ore alla partenza del nuovo trio dell’equipaggio Expedition 55-56 verso la Stazione Spaziale Internazionale. Gli ingegneri di volo Ricky Arnold e Drew Feustel, entrambi americani, insieme al comandante russo Oleg Artemyev partiranno mercoledì alle 08:44 ora italiana dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, a bordo della navicella Soyuz MS-08 e arriveranno a destinazione venerdì, dopo un viaggio di oltre cinquanta ore. Ad attenderli, gli ingegneri di volo Scott Tingle e Norishige Kanai e il comandante di Expedition 55 Anton Shkaplerov.


Il nuovo trio continuerà a condurre esperimenti a beneficio degli essere umani sulla Terra e nello spazio e ad assicurare il corretto funzionamento della stazione orbitante. Proprio il prossimo mese, verrà inviato sulla Iss un esperimento sulla durata e il mantenimento dei materiali esterni della stazione in microgravità, come parte della missione MISSE (Materials International Space Station Experiment), iniziata del 2001. Le superfici dei veicoli spaziali come la Iss e i veicoli di rifornimento che viaggiano in orbita bassa terrestre, corrono il rischio di essere erose dall’ossigeno atomico o dalle radiazioni. Lo scopo dell'esperimento, infatti, è studiare la resistenza di questi materiali in ambiente di microgravità, analizzando gli effetti dell'ossigeno atomico e della radiazione su polimeri, sui rivestimenti e materiali compositi. 


L’esperimento si compone di 138 campioni di materiali diversi, che verranno ‘spediti’ sulla Iss per mezzo della navicella Dragon di SpaceX. L'equipaggio a bordo invierà mensilmente le immagini dei campioni in modo da analizzare le eventuali variazioni di colore  o possibili erosioni. Dopo un anno nello spazio, i campioni  verranno restituiti sulla Terra per le analisi post-volo. I dati ottenuti da questa missione consentiranno agli scienziati di prevedere più accuratamente le prestazioni e la durabilità del veicolo spaziale, consentendo agli ingegneri di costruire strutture più durature per il volo spaziale.