Coloni su Marte? Tutti in carica con il Kilopower

La Nasa sperimenta una fonte energetica del futuro per l’abitabilità umana e robotica in ambienti spaziali estremi

Kilopower

Kilopower

Manuela Di Dio 19 gennaio 2018

Ricaricare le batterie degli esploratori spaziali. I pionieri dello Spazio che affronteranno viaggi interplanetari permanendo nell’orbita lunare, marziana, o altrove, purchè lontano dal pianeta Terra, avranno bisogno di una fonte di energia. Assolvere alle necessità giornaliere di luce, acqua, ossigeno, produrre carburante per viaggiare, avviare le macchine per gli esperimenti sono le urgenze di una missione di lungo periodo. La Nasa vuole far fronte a questi bisogni con una inedita sorgente energetica: il Kilopower, la soluzione energetica da sfruttare per condurre in sicurezza le future esplorazioni, umane o robotiche. Con quattro unità del reattore nucleare Kilopower si può stabilire un avamposto e assolvere alle esigenze di due famiglie medie. Il sistema a fissione nucleare può arrivare a fornire fino a 10 kilowatt di energia elettrica, continuativamente per dieci anni.


Disegnato e sviluppato dal Glenn Research Center e dal Marshall Space Flight Center, entrambi della Nasa, in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory, il prototipo, suddiviso nei suoi componenti, è stato recentemente testato. Il Nevada National Security Site ha avviato recentemente i test sperimentali sul nocciolo del reattore e entro questo mese verranno provate le varie connessioni. Marc Gibson, responsabile dell’esperimento, ha comunicato che l’esperimento si concluderà a fine marzo con un test di 28 ore.


«Abbiamo bisogno di una fonte di energia che funzioni in ogni tipo di ambiente estremo» spiega Lee Mason, tecnologo responsabile per l’approvvigionamento energetico. Marte, con la sua variabilità stagionale, tormentato dalle tempeste di sabbia, e la Luna, con notti lunari durature, sono territori sfidanti che ostacolano l’impiego di altri tipi di energia, come quella solare. «Con Kilopower possiamo operare su tutta la superficie di Marte, anche sui territori più a nord dove potrebbero giacere sorgenti di acqua o sulle distese lunari dei crateri, permanentemente in ombra». Kilopower, leggero, affidabile ed efficiente, si presenta puntuale all’appuntamento col futuro.