Tris di CubeSat

Tra le scorte per la ISS, tre nuovi CubeSat di osservazione della Terra

RainCube

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Manuela Di Dio 18 maggio 2018

Tre satelliti in scatola sono pronti a salpare. A bordo della navetta Cygnus, tra i rifornimenti per la Stazione Spaziale Internazionale, al decollo il 20 maggio dal NASA Wallops Flight Facility, USA, ci saranno anche i tre satelliti mignon di osservazione della Terra. I CubeSat, mini satelliti di unità di 10x10x10 centimetri, vengono sempre più utilizzati dalla NASA per sperimentare le tecnologie nell’aspro ambiente spaziale prima dell’impiego nelle missioni. Il nono volo per il rifornimento, approntato dalla Orbital ATK ospiterà, nei tre pacchettini, un’ampia gamma di tecnologie avveniristiche.


 


In 12 chili di cubo è racchiuso un radar che studia le precipitazioni. E’ il RainCube, spreca meno energia di un radar tradizionale ed è più efficiente. Per la prima volta un radar attivo volerà dentro un CubeSat. Selezionato dal Earth Science Technology Office (ESTO) della NASA, nell’ambito del programma In-Space Validation of Earth Science Technologies (InVEST), l’esperimento aprirà la porta a costellazioni di mini radar che scruteranno il tempo meteorologico con una frequenza maggiore rispetto ai radar tradizionali, costruendo modelli previsionali dinamici. Con mezzo metro di antenna, sulla lunghezza d’onda in alta frequenza KaBand, trasferirà rapidamente dati a lunga gittata da Terra e dallo Spazio, schivando le interferenze delle radiofrequenze, oggi un vero problema.


 


A mitigare l’interferenza delle radiofrequenze ci penserà CubeRRT, the CubeSat Radiometer Radio Frequency Interference Technology Validation, sviluppato dalla Ohio State University su impulso del programma InVEST della NASA. CubeRRT individua le interferenze e le filtra nella trasmissione dati. I radiometri saranno utilissimi per individuare l’inizio delle tempeste, nel campo della prevenzione. Il compito di TEMPEST-D, Temporal Experiment for Storms and Tropical Systems Demonstration, sempre a bordo, sarà, invece, quello di validare la tecnologia del radiometro miniaturizzato e di mantenere il veicolo spaziale sull’orbita terrestre bassa. “Con un “trenino” di CubeSats TEMPEST-D, monitoreremo in tempo reale i rapidi sviluppi degli uragani” spiega Steven Reising della Colorado State University sviluppatore della tecnologia per il programma NASA Earth System Science Pathfinder. La tripletta di CubeSat è pronta ad essere testata per nuove prestazioni sul campo della meteorologia.