National Geographic Festival delle Scienze: si alza il sipario

Oltre 10.000 studenti registrati. La giornata si è aperta con la lectio dell'oceanografa Sylvia Earle. Alle 21 la conferenza spettacolo sulle onde gravitazionali

Sylvia Earle

Sylvia Earle

Manuela Proietti 16 aprile 2018

Si è aperto oggi il National Geographic Festival delle Scienze. Un’edizione quella di quest’anno che porta il pubblico alla scoperta delle Cause delle Cose, con una particolare attenzione alle tematiche legate all’ambiente. Al centro della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica resterà infatti fino al 22 aprile la Balena Plasticum, un’installazione realizzata utilizzando plastica ‘ripescata’ negli oceani, ben 250 kg di rifiuti, la stessa quantità che ogni minuto viene riversata nei nostri mari. Tra gli eventi di apertura del Festival c’è stata l’attesissima lectio magistralis Salvare gli oceani dell’esploratrice e oceanografa statunitense Sylvia Earl.


Si connota come un’edizione dei grandi numeri questa 13esima: 10.000 sono gli studenti che ad oggi si sono registrati per seguire eventi, laboratori, mostre, dibattiti e anteprime, per comprendere e toccare con mano i rapporti causa-effetto. Importante quest’anno il contributo offerto dagli enti scientifici Inaf, Ingv, Iit e Cnr icon l’Agenzia spaziale italiana e l’Istituto di fisica nucleare a fare da capofila. Temi delle conferenze di oggi, economia circolare, le sfide di mercurio, umani, umanoidi e bitcoin.


A chiudere, alle 21, sarà la conferenza spettacolo Lights e waves rapsody, racconto in musica della prima rivelazione delle onde gravitazionali, a cura di Asi, Inaf e infn, accompagnato dai jazzisti da Danilo Rea, Paolo Damiani e Michele Rabbia e dall’orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia.


Info e prenotazioni su auditorium.com, hashtag ufficiali #festivaldellescienze e #ngfs.


 



 


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