Avvistamenti al giro di boa

Giunta a metà strada la rassegna cinematografica raccoglie consensi e prosegue in biblioteca

Un momento della presentazione del film Sole cuore amore con il regista Daniele Vicari

Un momento della presentazione del film Sole cuore amore con il regista Daniele Vicari

Manuela Di Dio 17 settembre 2018

Accoglienza positiva per la prima settimana di Avvistamenti, la rassegna cinematografica organizzata dal VI Municipio, dall’Istituzione Biblioteche di Roma e dall’Agenzia Spaziale Italiana nel piazzale del Parco Peppino Impastato, affacciato sulla Biblioteca Collina della Pace. Dopo una settimana di proiezioni su “Oltre la città” e su “viaggi nello Spazio”, dibattiti con registi e scienziati, focus di approfondimento sulle identità metropolitane, la rassegna incassa consensi e presenze.


Dall’approccio divertito di “Come un gatto in tangenziale” agli accenti drammatici de “La terra dell’abbastanza” la selezione di “Oltre la città” curata dalle Biblioteche di Roma, ha colto lo sguardo della macchina da presa sulle realtà urbane alla presenza degli stessi autori e attori e dei registi, da Daniele Vicari di “Sole, cuore, amore” a Michele Vannucci de “Il più grande sogno”. La sezione fantascientifica della rassegna, curata dall’ASI, ha visto, invece, la partecipazione della regista di “Tito e gli alieni” Paola Randi, degli studiosi Jader Monari, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Viviana Fafone dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Gabriele Mascetti dell’ASI e dei critici cinematografici Paolo di Reda e Gianni Cipriani del Giornale dello Spettacolo.


Da oggi la rassegna entra in biblioteca e festeggia la settima edizione del Bibliopride con la ripresa del progetto Nati per leggere e con uno spettacolo di giocoleria e cantastorie, mentre le proiezioni proseguono con titoli curati da Alice nella città per i più piccoli e con il grande cinema da “Cuori puri” a “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Il 21 settembre Avvistamenti sarà all’Auditorium dell’Agenzia Spaziale Italiana per la proiezione de “L’arrivo di Wang” con i registi, i Manetti Bros., con l’astrofisico Amedeo Balbi e con il critico cinematografico Marco Spagnoli del Giornale dello Spettacolo.


 


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