Occhi al cielo: arrivano le sfere luminose di Rocket Lab

La startup aerospaziale neozelandese ha lanciato in orbita un satellite molto particolare

Peter Beck fondatore e Ceo di Rocket Lab con il satellite Humanity Star

Peter Beck fondatore e Ceo di Rocket Lab con il satellite Humanity Star

Ilaria Marciano 25 gennaio 2018

Una serata in discoteca sotto le stelle? Forse non era quella l’idea di Rocket Lab quando, dalla Nuova Zelanda, ha lanciato in orbita una sfera scintillante che ricorda le luci delle discoteche anni '80. Le dimensioni ricordano un grande pallone da spiaggia ed il materiale di cui è composta è fibra di carbonio, con 65 pannelli riflettenti. Progettata per ruotare rapidamente e riflettere la luce del Sole sulla Terra, orbiterà intorno al nostro Pianeta ogni 90 minuti seguendo uno schema ellittico, viaggiando ad una velocità 27 volte quella del suono.


Al momento, il vero scopo del satellite  rimane segreto. Ma, a detta di Peter Beck, fondatore della startup aerospaziale, sarà l’oggetto più luminoso del cielo e spera che possa diventare una sorta di promemoria per l'umanità, per tutte le persone che alzando gli occhi al cielo riescano a mettere da parte le loro preoccupazioni, per focalizzarsi su sfide più grandi come il cambiamento climatico e la carenza di risorse. Non a caso il satellite è stato chiamato "Humanity Star".


La "stella dell’umanità" sarà visibile ad occhio nudo in Nuova Zelanda dopo il mese di febbraio e da marzo in poi negli Stati Uniti, ma non sarà più luminosa di altre stelle e satelliti. Orbiterà attorno alla Terra per circa nove mesi prima di essere attirata nella gravità terrestre e bruciare dopo il rientro nell’atmosfera.Il progetto di Beck è quello di lanciare in orbita altre "stelle luminose" e spera di iniziare presto con i lanci satellitari commerciali. Se siete curiosi di vedere dove si trova Humanity Star potete ritracciare la sua posizione qui.