Orion, ultima prova paracadute completata

I paracadute che permetteranno l’ammaraggio della navetta dello Space Launch System hanno superato con successo l’ultimo test nel deserto dell’Arizona

Ultimo test dei paracadute di Orion in Arizona

Ultimo test dei paracadute di Orion in Arizona

Ilaria Marciano 13 settembre 2018

Semaforo verde per l’ottavo e ultimo test paracadute di Orion. La navetta destinata al trasporto di astronauti del programma Nasa Space Launch System, ha compiuto un atterraggio presso il sito Army Proving Ground a Yuma, in Arizona  lo scorso 12 settembre aprendo i suoi paracadute dopo aver raggiunto e superato i 10 chilometri di altezza. Anche questa volta è stato utilizzato un veicolo di test a forma di dardo con che contiene i paracadute. 


Durante il test gli ingegneri hanno sganciato il veicolo di test da un’altitudine che ha permesso di generare una velocità superiore a quella che Orion incontrerebbe in condizioni normali, spingendo così i paracadute fino ai loro limiti. Nel dettaglio la capsula avrà a disposizione undici paracadute: tre di copertura a prua, due parafreno, tre pilota e tre principali che permetteranno di ridurre la velocità consentendo un ammaraggio senza rischi nell’oceano.


I paracadute principali hanno un diametro di circa 35 metri e sono estremamente compatti, dato che vengono  trasportati a bordo di Orion all'interno di contenitori sottovuoto grandi come valigie. Quando tutte le verifiche sulla sicurezza saranno completate, i paracadute verranno utilizzati per i  primi voli di Orion: la Exploration Mission-1 senza equipaggio e la Exploration Mission-2, con astronauti a bordo.