Vele laser per astronavi cercasi

L'associazione ha emesso una Request for Proposal rivolta a potenziali offerenti per lo sviluppo della flotta di vele che, spinte dalla luce laser, trasporteranno mini-astronavi verso Proxima Centauri

Il progetto Breakthrough Starshot

Il progetto Breakthrough Starshot

Ilaria Marciano 11 giugno 2018

Attraversare lo spazio con minuscole e velocissime astronavi "a vela" spinte dalla luce laser, per cercare forme di vita attorno alla stella più vicina: proxima Centauri. È questa l’ambiziosa scommessa lanciata nell’aprile 2016 da Breakthrough Initiatives, associazione no profit che insieme a Stephen Hawking ha dato vita all’iniziativa chiamata Breakthrough Starshot, partita con un investimento inziale pari a cento milioni di dollari.


Durante un incontro, organizzato lo scorso 23 maggio, l’associazione ha emesso una Request for Proposal (Rfp) rivolta a potenziali offerenti, per lo sviluppo delle vele laser grazie alle quali le StarChip,  mini-astronave grandi quanto un francobollo, viaggeanno ad una velocità massima pari a un quinto di quella della luce. A questa velocità la flotta di vele sarà in grado di raggiungere Proxima Centauri, situata a 4 anni luce di distanza, in soli vent’anni.


L’incontro è stata anche l’occasione per delineare un programma di ricerca e sviluppo nei prossimi cinque anni. Con questa Rfp, l’associazione è pronta ad accettare contributi da parte dei partner del settore che vogliono contribuire con le loro proposte a realizzare le vele. Le proposte più valide saranno selezionale e rese pubbliche il prossimo 10 luglio.


“Entro i prossimi anni speriamo di dimostrare la fattibilità delle tecnologie necessarie per lo sviluppo di questi sistemi", ha commentato Abrham Loeb, Chair of the Breakthrough Starshot Advisory Committee. "Il progetto assegnerà fondi ai gruppi sperimentali che condurranno i relativi lavori di ricerca e sviluppo”


La tecnologia adottata per soddisfare questa sfida utilizza potenti raggi laser che spingeranno la flotta di vele nello spazio. I chip elettronici installati sulle mini-astronavi, trasmetteranno dati scientifici verso  la Terra su Alpha Centauri, i suoi pianeti e i campi magnetici. La spinta per viaggiare ad altissime velocità arriverebbe da numerosi raggi laser emessi dalle antenne di Terra, tra cui il VLT dell’Eso. Un’iniziativa globale, dunque, che ambisce ad unire gli sforzi di tutta la comunità internazionale, nella quale figura anche Mark Zuckerberg per rendere il viaggio interstellare una realtà concreta.