Raddoppia il numero dei fast radio burst conosciuti

Un team di scienziati australiani ha portato a venti il numero degli Frb individuati quest’anno raddoppiando il numero di eventi conosciuti dalla scoperta del fenomeno nel 2007

Le antenne del radiotelescopio Csiro

Le antenne del radiotelescopio Csiro

Fulvia Croci 10 ottobre 2018

Un gruppo di ricercatori australiani ha individuato un notevole numero di fast radio burst (Frb) potenti bagliori di onde radio provenienti dallo spazio profondo.  Solitamente si manifestano come un impulso radio transitorio, con durata di pochi millisecondi. Si tratta di lampi molto luminosi nella banda radio e a banda larga, provenienti da regioni del cielo esterne alla Via Latteall team ha utilizzato i dati del radiotelescopio Csiro  Askap in Australia occidentale e gli frb scovati vanno quasi a raddoppiare il numero di eventi di questo genere finora individuati dalla comunità scientifica. ‘Abbiamo individuato 20 fast radio burst nell’arco di un anno, raddoppiando il numero di eventi conosciuti da quando questo fenomeno è stato scoperto nel 2007 - ha commentato Ryan Shannon, della Swinburne University of Technology e dell'OzGrav Arc Center of Excellence - utilizzando le nuove tecnologie dell'Australian Square Kilometer Array Pathfinder (ASKAP), abbiamo anche dimostrato che li lampi radio veloci provengono dall'altra parte dell'Universo e non dalle vicinanze della nostra galassia'.


Gli Frb viaggiano per miliardi di anni e occasionalmente attraversano nubi di gas: quando questo accade le diverse lunghezze d’onda che compongono un fast radio burst sono rallentate. Alla fine gli Frb raggiungono la Terra con diffusione di lunghezze d’onda che arrivano ai telescopi con tempi leggermente diversi. Cronometrare l'arrivo delle diverse lunghezze d'onda può indicare  quanto materiale  ha compiuto questo viaggio fino a noi. Dato che gli scienziati hanno già dimostrato che i fast radio burst arrivano da molto lontano, è possibile utilizzarli per rilevare tutta la materia mancante situata nello spazio tra le galassie. 


Il telescopio Askap è lo strumento ideale per completare questeo genere di ricerche: il suo campo visivo è enorme, circa 30 gradi quadrati, 100 volte più grande della luna piena e puntando le sue antenne in direzione di diverse parti di cielo, è possibile osservare circa 240 gradi quadrati tutti in una volta - circa un migliaio di volte l'area della Luna piena. La prossima sfida che dovrà essere affrontata dai ricercatori, riguarda l’individuazione delle posizioni precise dei fast radio burst. Per risolvere questo mistero, avranno a disposizione lo Square Kilometer Array (Ska), un progetto internazionale che prevede il rilevamento di onde radio mediante un radiotelescopio in costruzione in Australia e Sud Africa. Ska potrebbe individuare un gran numero di fast radio burst, fornendo agli astronomi una panoramica sull’Universo primordiale.