Hubble fa gli straodinari

Al via Buffalo, una nuova campagna di osservazioni che vedrà il telescopio spingersi nelle pieghe dell’universo a caccia di galassie agli albori

Il cluster Abell 370 (Credits: Nasa, Esa, A. Koekemoer - StSci, M. Jauzac - Durham University, C. Steinhardt - Niels Bohr Institute e il team Buffalo)

Il cluster Abell 370 (Credits: Nasa, Esa, A. Koekemoer - StSci, M. Jauzac - Durham University, C. Steinhardt - Niels Bohr Institute e il team Buffalo)

Valeria Guarnieri 14 settembre 2018

Si era già messo alla prova sulle lunghe distanze, in tandem con il collega Spitzer, nell’ambito del programma Frontier Fields e ora gli si prospetta un impegno ancor più sfidante: protagonista di questo cimento spaziale è Hubble, che si lancerà in una nuova campagna di osservazioni verso regioni del cosmo ancor più remote. Buffalo (Beyond Ultra-deep Frontier Fields And Legacy Observations) è il nome della campagna, mirata ad analizzare galassie nelle prime fasi della loro formazione, a meno di 800 milioni di anni dopo il Big Bang.


Lo storico telescopio Nasa-Esa punterà il suo sguardo elettronico verso le zone adiacenti ai sei grandi cluster galattici osservati in sinergia da Hubble e Spitzer con Frontier Fields, e sfruttati per la loro natura di lente gravitazionale. Con il programma Buffalo Hubble si volgerà di nuovo all’area coperta da Spitzer in Frontiers Field per misurare le distanze di migliaia di galassie, integrando i dati raccolti con la precedente campagna; il primo cluster ad essere osservato sarà Abell 370. Gli astronomi sperano di poter identificare quelle rare regioni dell’Universo in cui si concentrano galassie ai primordi e addirittura zone che non hanno ancora visto la rapida nascita di galassie.


Gli obiettivi di Buffalo, che si gioverà anche del contributo di altri telescopi, consistono nel determinare la rapidità con cui le galassie si sono formate in un’epoca così antica e fare luce sui processi di sviluppo ed evoluzione di queste entità. La campagna, inoltre, sarà l’occasione per approfondire il legame tra galassie e materia oscura e le interazioni tra galassie e cluster. Il programma Buffalo è coordinato congiuntamente da Charles Steinhardt (Niels Bohr Institute, Università di Copenhagen) e Mathilde Jauzac (Università di Durham) e vede il coinvolgimento di un ampio team internazionale, circa 100 astronomi da 13 differenti nazioni. Hubble effettuerà osservazioni per circa 160 ore.