La galassia giovane dell’età oscura

Scoperto un quasar che proviene dall’Universo primordiale, preceduto da un getto di plasma

getto di materiale dal quasar in una riproduzione artistica

getto di materiale dal quasar in una riproduzione artistica

Manuela Di Dio 9 luglio 2018

Scoperto un quasar con le emissioni radio più brillanti di sempre. Il nucleo galattico attivo più luminoso mai osservato è nato nel primo miliardo di vita dell’Universo e possiede una caratteristica molto particolare: emette un getto di plasma che viaggia quasi alla velocità della luce. Individuato da un team guidato da Eduardo Bañados, studioso degli Osservatori della statunitense Carnegie Institution for Science, il quasar è stato esaminato nel dettaglio con i radiotelescopi del National Radio Astronomy Observatory, USA, dal ricercatore Emmanuel Momjian. Lo studio che ne è scaturito, pubblicato su “The Astrophysical Journal”, permetterà di sapere di più dell’Universo primordiale, colto nel delicato momento di transizione allo stato attuale.


La nuova scoperta PSO J352.4034-15.3373, fa parte della famiglia dei quasar, galassie lontanissime con un nucleo brillantissimo e un’intensa emissione radio, almeno nel 10 per cento dei casi. Si ritiene che rappresentino la fase iniziale dell’evoluzione galattica, di esse è visibile solo il nucleo, le vediamo adesso come erano miliardi di anni fa. PSO J352.4034-15.3373 è un quasar piuttosto raro, non si limita ad inghiottire gas e polveri nel buco nero supermassiccio, come accade solitamente, ma emette anche il getto di plasma che rende il quasar estremamente brillante nelle frequenze individuate dai radiotelescopi. La luce di questo quasar ha viaggiato 13,7 miliardi di anni per giungere fino a noi e ci dà segnali radio degli albori della storia dell’Universo.


"E’ l'immagine più dettagliata che abbiamo di una galassia brillante a una così grande distanza", ha commentato Momjian. 800 milioni di anni dopo il Big Bang, dopo la rapida espansione e il successivo raffreddamento dell’Universo, dopo il buio e la reionizzazione, con il ritorno della luce si sono generate le emissioni radio che captiamo oggi. “Lo studio di questo quasar e del getto emesso sarà funzionale per comprendere la nascita delle prime galassie dall’epoca oscura dell’Universo” afferma Bañados.