Scontro intergalattico con la ‘Salsiccia’

Un team internazionale di scienziati ha ricostruito un’antica collisione tra la Via Lattea e una galassia nana soprannominata ‘Salsiccia’. I risultati dai dati di Gaia e Sdss

Rappresentazione artistica dello scontro tra la Via Lattea e la galassia Salsiccia

Rappresentazione artistica dello scontro tra la Via Lattea e la galassia Salsiccia

Giulia Bonelli 5 luglio 2018

Tra 8 e 10 miliardi di anni fa è avvenuto un violento scontro frontale che ha coinvolto la nostra Via Lattea e una galassia nana, soprannominata dagli astronomi “Salsiccia” a causa della sua forma. È quanto scoperto da un gruppo internazionale di scienziati guidati dall’Università di Cambridge, che ha ricostruito il drammatico incidente intergalattico grazie ai dati di Gaia dell’Esa e dello Sloan Digital Sky Survey (Sdss) dell’Osservatorio Apache, nel New Mexico. I risultati, pubblicati in una serie di articoli su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, The Astrophysical Journal Letters e arXiv, affermano che lo scontro ha avuto un grosso impatto sulla struttura della Via Lattea. Ma quella che ha avuto la peggio è stata la galassia Salsiccia, che si sarebbe smembrata in varie parti, ancora oggi presenti nello spazio attorno a noi.


Non si tratta del primo impatto cosmico tra galassie: qualcosa di simile sta avvenendo proprio in questo momento, con la nostra galassia in continua collisione con quella del Sagittario. Eppure il ‘caso Salsiccia’ sembra un po’ diverso, perché questo agglomerato di stelle, polveri e gas era molto più massiccio della media delle galassie nane. Il che ha portato a un vero e proprio rimodellamento del nucleo della Via Lattea, così come dell’alone, ovvero la parte meno densa che si estende oltre la struttura più visibile.


Ricostruendo la dinamica dell’urto, gli astronomi hanno tracciato la velocità stellare della galassia nana: “ecco come è saltata fuori la forma della salsiccia che ci ha poi ispirato il nome – racconta Wyn Evans dell’Università di Cambridge e co-autore degli studi. – Quando la galassia si è frantumata, i suoi astri sono stati proiettati su orbite molto eccentriche: è quello che resta di una delle più grandi fusioni galattiche ad oggi conosciute.”