Prove di vita lunare

Si è conclusa con successo la sperimentazione di vita sulla Luna di quattro studenti volontari cinese che hanno trascorso oltre sei mesi in un ambiente isolato e autosufficiente

Immagine dei volontari

Immagine dei volontari

Redazione 29 gennaio 2018

di Giuseppina Pulcrano


 


Quattro studenti cinesi, due uomini e due donne, hanno trascorso 200 giorni, poco più di 6 mesi, senza interruzione nel laboratorio lunare Yuegong-1, situato nel campus dell’Università di Beihang a Pechino. Abitare la Luna nel 2022 è il prossimo obiettivo di lungo termine della Cina.


 


Rinchiusi in 160 metri quadrati articolati in due moduli per la coltivazione di piante e una cabina per vivere, i quattro studenti si sono divisi quattro “stanze” di circa 10 metri quadri ciascuna e condiviso una stanza comune, un bagno, una stanza per il trattamento dei rifiuti e una stanza per allevare animali. Il tutto all’interno di un luogo dal nome evocativo: Yuegong-1 il Palazzo Lunare, realizzato nel campus dell’università di Beihang a Pechino.


 


Yegong – 1 simula un ipotetico avamposto lunare nel quale i rifiuti umani vengono recuperati con un processo di bio-fermentazione e i volontari coltivano colture e verdure sperimentali con l'aiuto di sottoprodotti alimentari e di rifiuti. La Cina non prevede di sbarcare i suoi primi astronauti sulla luna per almeno un altro decennio, l’obiettivo è quello di preparare futuri esploratori lunari per lunghi soggiorni sulla superficie lunare. 


 


L’obiettivo Luna è stato annunciato anche da Russia, Stati Uniti e Europa, che hanno dedicato anche essi sperimentazioni collegate alla durata dei lunghi viaggi verso Marte. Il nostro satellite, secondo i piani delle potenze spaziali, dal 2030 potrebbe essere il primo avamposto umano nello spazio oltre l’orbita terrestre

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