Il Premier visita Sitael

Fondata nel 1994 e con sede a Mola di Bari, Sitael è la più grande azienda del settore spaziale di proprietà privata in Italia e fornisce piccoli satelliti

una immagine della visita del premier a Sitael. Alla sua sinistra il Presidente dell'ASI Roberto Battiston, alla destra il ceo di Sitael  Nicola Zaccheo

una immagine della visita del premier a Sitael. Alla sua sinistra il Presidente dell'ASI Roberto Battiston, alla destra il ceo di Sitael Nicola Zaccheo

Redazione 10 settembre 2017

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha visitato la Sitael nella zona industriale di Mola di Bari poco prima di recarsi all’annuale appuntamento per l’inaugurazione della Fiera del Levante.


 


Fondata nel 1994 e con sede a Mola di Bari, Sitael è la più grande azienda del settore spaziale di proprietà privata in Italia e fornisce piccoli satelliti, secondo una strategia chiave che va dal concepire la missione fino alla messa in orbita del satellite. Ad accompagnarlo nella visita il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston e il Ceo di Sitael, Nicola Zaccheo.


 


Non è la prima volta che il governo sottolinea l’importanza del settore aerospoaziale per l’economia del Paese.


 


Lo stesso Gentiloni nel giugno scorso era andato alla Avio di Colleferro per una visita agli stabilimenti in cui nascono i componenti dei lanciatori dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Vega e Ariane 5 e dove si costruisce il motore P120, destinato ai futuri lanciatori Vega C e Ariane 6. Lo scorso anno, quando era Presidente del Consiglio, Matteo Renzi aveva fatto tappa a Torino agli stabilimenti di Thales Alenia Space (TASI), dove è stato realizzato quasi il 50 per cento dei moduli abitabili della Stazione Spaziale Internazionale e dove vengono realizzati i cargo di rifornimento alla stazione Cignus. In quell’occasione Renzi aveva anche visitato l’Altec (joint venture tra ASI e TASI), che sarà il centro di controllo del rover della missione ExoMars 2020.


 


Negli ultimi tre anni il Governo italiano ha fatto dell’aerospazio una delle priorità per il rilancio dell’eccellenza tecnologica italiana, riportando i finanziamenti al settore ai livelli pre-crisi, e facendo partire il piano stralcio Space Economy, che grazie al concorso di fondi europei, regionali e privati arriverà a circa 1,1 miliardi di euro.


 


Si tratta di risultati importanti  ottenuti i anche grazie al lavoro svolto dall’ ASI nell’ ambito della  Cabina di Regia per lo Spazio di Palazzo Chigi