Acqua sulla Terra, una nuova ipotesi

Recenti analisi effettuate sulle rocce lunari hanno portato alla formulazione di una teoria sulla comparsa dell'acqua sul nostro pianeta

Una rappresentazione artistica della collisione che avrebbe generato la Luna

Una rappresentazione artistica della collisione che avrebbe generato la Luna

Fulvia Croci 10 aprile 2018

Fino a dieci anni fa gli scienziati ritenevano di avere un quadro abbastanza preciso del processo di formazione che aveva interessato la Terra e la Luna. Ora, uno studio condotto dall’Università di Chicago e pubblicato su Science Advances, mette in discussione i lavori precedenti affermando che la Terra avrebbe acquisito l’acqua durante la fase principale della sua crescita. Fino ad oggi, la maggior parte della comunità scientifica, riteneva plausibile che la Luna si fosse formata a seguito di una collisione che avrebbe interessato la proto-Terra e un oggetto celeste di notevoli dimensioni. Lo studio, si concentra sulle analisi degli isotopi terrestri e lunari che grazie al progresso delle tecniche di laboratorio, sono diventate molto più accurate. In questo modo gli scienziati sono riusciti a scovare delle sorprendenti somiglianze tra la Terra e il suo satellite naturale. I risultati in questione hanno messo in dubbio l’ipotesi della collisione che avrebbe contribuito alla formazione della Luna:il corpo celste e la proto Terra difatti non potrebbero avere  stessa firma isotopica.


Per fare chiarezza, i ricercatori hanno misurato gli isotopi di ossigeno delle rocce lunari e terrestri con l’ausilio di strumentazioni estremamente precise. Da queste analisi è emerso che la differenza degli isotopi dei due corpi è rilevabile, anche se estremamente piccola. Per spiegare questa differenza gli scienziati fanno riferimento a una teoria molto popolare secondo la quale la Terra avrebbe ottenuto la maggior parte dell’acqua dopo una serie di impatti generati da asteroidi e meteoriti contenenti ghiaccio.


L’acqua in questo caso, sarebbe comparsa quando la Terra aveva già completato il suo processo di formazione. Quest’ipotesi viene però smentita dalla somiglianza tra gli isotopi calcolata in precedenza: è noto infatti che i meteoriti contenenti acqua sono composti da insolite miscele di isotopi di ossigeno che avrebbero determinato una marcata differenza tra gli isotopi lunari e terrestri. Questo modello, suggerisce che la collisione con meteoriti e asteoridi  avrebbe contribuito alle riserve di acqua terrestri tra il 5 e il 30 per cento, dando  spazio a diverse interpretazioni. A seconda dell’elemento misurato ossigeno, titanio o tungsteno – si legge nello studio – è possibile trovare differenze tra Luna e Terra. La teoria che vede l’acqua presente sulla Terra anche dopo una collisione di tipo catastrofico è di grande interesse e potrebbe essere estesa anche ai pianeti esterni al Sistema Solare che, a causa di impatti simili, potrebbero aver subito lo stesso tipo di evoluzione.


 

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