Falcon 9, Block 5, lancio con successo

Falcon 9, vettore riutilizzabile, decolla e porta Bangabandhu-1 in orbita

Falcon 9, Block 5

Falcon 9, Block 5

Manuela Di Dio 14 maggio 2018

11 maggio, Cape Canaveral Air Force Station. Debutto perfetto per la nuova versione di Falcon 9, Block 5, lanciata al secondo tentativo dall’azienda di Elon Musk. La variante 5 è partita portando in orbita di trasferimento geostazionaria Bangabandhu-1, il primo satellite di telecomunicazioni bengalese. Alle 22,14, ora italiana, è avvenuto il decollo, rinviato dal giorno precedente, e, 34 minuti dopo, il distacco dei 3.500 chilogrammi di Bangabandhu-1. Dopo solo 11 minuti dal lancio, il primo stadio del vettore si era già riposizionato, con una manovra perfetta, sulla piattaforma galleggiante Of course I still love you, nell’Oceano Atlantico.


 


Il lancio costituisce una pietra miliare per Space X e una tappa fondamentale per l’impegno spaziale del Bangladesh. La versione attualmente sviluppata del Falcon 9, detta Block 5, dovrebbe essere in grado di volare 10 volte o più senza bisogno di alcun ricondizionamento, o con interventi minimi. Le revisioni oltre il decimo volo dovrebbero, secondo i costruttori, consentire un riutilizzo fino a un centinaio di volte. Un prodotto stabile e riutilizzabile, quello offerto da Space X, almeno nelle intenzioni, esente dai rischi del passato, in grado di fornire tutti i requisiti pretesi dalla NASA nell’ambito del programma Commercial Crew, che prevede una certificazione per il volo umano. “Ironicamente abbiamo bisogno di smontarlo per confermare che non c’è bisogno di smontarlo”, ha commentato il fondatore di Space X, Elon Musk, illustrando le fasi di revisione che subirà Block 5. Il decollo di venerdì sera è un trampolino verso il ritorno al lancio di astronauti dal suolo statunitense dopo l’era dello Space Shuttle.


 


Per il Bangladesh, il satellite, che prende il nome del fondatore, Bangabandhu Sheikh Mujibur Rahman, è l’occasione per accedere all’avventura spaziale e rappresenta una scommessa per avviare la digitalizzazione del Paese. Costruito da Thales Alenia Space nello stabilimento di Cannes, consegue a sette anni di lavoro ed è frutto di un cambio di rotta: nei piani originari doveva essere lanciato con un volo di Arianespace; successivamente, la virata verso Space X.

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