Un buco nero ‘rammollito’: la strana debolezza di V404 Cygni

L’energia del campo magnetico che circonda questo oscuro oggetto celeste è circa 400 volte più bassa di quanto pensassimo. I risultati su Science

Visione d’artista di un buco nero che accumula materia al centro di una galassia. Crediti: James Josephides

Visione d’artista di un buco nero che accumula materia al centro di una galassia. Crediti: James Josephides

Giulia Bonelli 7 dicembre 2017

I buchi neri sono considerati gli oggetti più ‘muscolosi’ del cosmo: la loro fortissima spinta gravitazionale è in grado di strappare via grandi quantità di materia dalle stelle nei dintorni, e lanciare getti di particelle nello spazio quasi alla velocità della luce. Ma esistono sorprendenti eccezioni. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato oggi su Science, che ha individuato un buco nero dal campo magnetico incredibilmente debole.


Si tratta di V404 Cygni, a circa 8.000 anni luce dalla Terra: gli scienziati, coordinati dall’Università della Florida, hanno scoperto che l’energia magnetica che circonda questo oggetto è circa 400 volte più bassa di quanto si pensasse in precedenza. “Queste misure – dice Stephen Eikenberry, co-autore dello studio – ci aiuteranno a risolvere un mistero vecchio mezzo secolo, ovvero come i ‘getti’ di particelle che viaggiano ad altissime velocità riescano a schizzare fuori dai campi magnetici dei buchi neri, mentre tutto il resto è inglobato nei loro abissi.”


Gli scienziati hanno elaborato i calcoli grazie a una serie di dati raccolti nel 2015 durante una particolare emissione di particelle da V404 Cygni.  L’evento, osservato dai potenti ‘occhi’ del Gran Telescopio Canarias, è durato soltanto un paio di settimane. “Registrarlo – commenta Yigit Dalilar, leader dello studio – è qualcosa che accade una o due volte nel corso di una carriera. Questa scoperta ci permette di fare un passo avanti nella comprensione di come funziona il nostro universo.”