Otto telescopi per Cassini

Nel corso della sua vita operativa la sonda ha potuto contare sul lavoro di un team internazionale che ha seguito la missione dagli osservatori a terra

L'emisfero nord di Saturno osservato da Cassini nel 2010

L'emisfero nord di Saturno osservato da Cassini nel 2010

Fulvia Croci 13 settembre 2017

A meno di due giorni dal grand finale, Cassini sta completando le ultime fasi della sua corsa in attesa di immergersi nell’atmosfera di Saturno. Durante tutta la sua vita operativa, la sonda è stata seguita da molti osservatori a terra che la accompagneranno anche nelle ultime ore del suo viaggio. Tra questi, IRTF della NASA e l'osservatorio di W. M. Keck, alle Hawaii che hanno fornito dati cruciali per lo studio del sistema di Saturno, dando un contributo fondamentale alla missione.


In particolare le osservazioni della superficie di Titano, la più grande tra le lune di Saturno, sono state d’aiuto per la preparazione dell'atterraggio  della lander Huygens. Il team di Cassini, ha organizzato una campagna coordinata per studiare l’atmosfera e la superficie di Titano misurando la velocità  e la direzione dei venti per raccogliere immagini sempre più dettagliate.


Otto strutture in tutto il mondo sono state coinvolte in questo progetto, inclusi l’osservatorio di Keck e IRTF che ha hanno contribuito a determinare la direzione dei venti di Titano. Durante quest’estate, il team di Cassini ha utilizzato il Keck Observatory per raccogliere dati spettroscopici a infrarossi delle regioni vicine all’equatore di Saturno, oltre alle informazioni sui campi magnetici polari per comprendere meglio i processi legati alla  formazione delle aurore del pianeta.  «Questa missione – comementa Randy Campbell del Keck – ci ha dato l’opportunità di lavorare insieme ad altri osservatori nel mondo per migliorare le nostre conoscenze di alcuni degli oggetti più enogmatici del Sistema Solare, Saturno e le sue lune».