Nuovi piani per New Horizons

La sonda, che ha svelato i segreti di Plutone e sta puntando verso il suo nuovo target, potrebbe proseguire il viaggio nella Fascia di Kuiper. La proposta formulata dal Pi della missione

New Horizons punta verso 2014 Mu69 (Elaborazione artistica - Credits: Nasa)

New Horizons punta verso 2014 Mu69 (Elaborazione artistica - Credits: Nasa)

Valeria Guarnieri 12 settembre 2017

Si schiudono nuove prospettive di esplorazione spaziale per New Horizons, la sonda Nasa che nel 2015 ha effettuato lo storico fly-by dell’ex nono pianeta del Sistema Solare, fornendo un contributo fondamentale per delineare un ritratto sempre più completo e sfaccettato del corpo celeste e della zona recondita in cui si trova.  E’ quanto emerge a valle di una presentazione tenutasi lo scorso 6 settembre a La Jolla (California) nel corso di un incontro dell’Opag (Outer Planets Assessment Group), gruppo di lavoro istituito dalla Nasa nel 2004 per indentificare obiettivi e strategie per l’esplorazione del Sistema Solare esterno.


Allo stato attuale, New Horizons ha completato la sua missione primaria concernente Plutone ed è impegnata nel ‘secondo atto’ che prevede il fly-by su un altro oggetto della Fascia di Kuiper, designato con il nome in codice di 2014 Mu69; il sorvolo è in programma per il 1° gennaio 2019. In base alle ultime osservazioni condotte dal team di New Horizons su questo oggetto celeste, nell’effettuare il fly-by in questione, la sonda potrebbe non aver bisogno di consumare molto carburante per correggere la traiettoria. E questo risparmio, secondo Alan Stern (Principal Investigator della missione), potrebbe essere l’elemento chiave per consentire a New Horizons di proseguire il suo mandato esplorativo dopo il rendez-vous con 2014 Mu69.


Gli studiosi stanno pensando di poter impiegare la sonda per analizzare un oggetto della Fascia di Kuiper ancor più lontano e stanno studiando quale possa essere il target più opportuno. Per il team della missione, infatti, New Horizons ha tutti i numeri per proseguire brillantemente il suo viaggio, al punto che si potrebbero ipotizzare anche ulteriori estensioni del suo compito che si gioverebbero di tecnologie di processamento dati e immagini particolarmente avanzate. La sonda, al momento, è in viaggio da oltre 11 anni: è stata lanciata il 19 gennaio 2006 da Cape Canaveral a bordo di un vettore Atlas V quando Plutone era ancora classificato come pianeta e 2014 Mu69 non era stato scoperto.