Un esopianeta 'stratosferico'

La presenza di una stratosfera in un ‘gioviano caldo’ individuata grazie ai dati spettroscopici di Hubble. La scoperta pubblicata su Nature

Elaborazione artistica del sistema di Wasp-121b (Credits: Engine House VFX, At-Bristol Science Centre, University of Exeter)

Elaborazione artistica del sistema di Wasp-121b (Credits: Engine House VFX, At-Bristol Science Centre, University of Exeter)

Valeria Guarnieri 3 agosto 2017

Si trova a soli 900 anni luce dalla Terra, è un pianeta extrasolare oversize classificato come 'Hot Jupiter' e la sua atmosfera presenta una stratosfera - vale a dire una zona in cui la temperatura aumenta in confronto agli strati inferiori - una peculiarità che sinora non era stata individuata in questo tipo di corpi celesti. E’ questo l’identikit dell’esopianeta Wasp-121b, protagonista di uno studio condotto da un team internazionale di ricercatori coordinato dall’Università di Exeter e basato sui dati del telescopio Hubble. La scoperta è illustrata nell’articolo “An ultrahot gas-giant exoplanet with a stratosphere”, pubblicato oggi su Nature.   


Wasp-121b, appartenente alla 'famiglia' dei 'gioviani caldi', è un esopianeta dotato di una massa pari ad 1,2 volte quella di Giove e, rispetto al 'peso massimo' del Sistema Solare, ha un periodo orbitale brevissimo, solamente 1,3 giorni. Il corpo celeste si trova così vicino alla sua stella di riferimento da avere temperature infernali, che raggiungono i 2500°C nella parte superiore della sua atmosfera. Un precedente studio, pubblicato nel 2015 su The Astrophysical Journal, ipotizzava la presenza di stratosfere su alcuni 'Hot Jupiter', ma la certezza è giunta solo con questa nuova ricerca e grazie all’utilizzo dei dati spettroscopici di Hubble, che hanno consentito agli studiosi di osservare - per la prima volta - tracce di molecole di acqua calda.   


Per giungere a queste conclusioni, gli scienziati hanno basato la loro analisi sulle reazioni di svariate molecole dell’atmosfera di Wasp-121b a particolari lunghezze d’onda della luce. Il vapore acqueo, infatti, in base alla temperatura dell’acqua, si comporta in una determinata maniera rispetto a certe lunghezze d’onda: ad esempio, ne blocca alcune in presenza di temperature fredde, nella parte superiore dell’atmosfera, un fenomeno che non avviene in caso di temperature elevate. La stratosfera di Wasp-121b, quindi, presenta un innalzamento di temperatura pari a 560°C che è di gran lunga superiore a quello che si verifica nei pianeti del Sistema Solare, dove tale incremento si attesta generalmente su circa 56°C. I fattori scatenanti di questa caratteristica del 'gioviano caldo' ancora non sono noti; tuttavia, gli studiosi hanno ipotizzato l'azione di elementi chimici quali gli ossidi di vanadio e di titanio, presenti nella nane brune, corpi celesti che hanno qualche tratto in comune con gli esopianeti.